ANTI-SLAVERY & HUMAN TRAFFICKING POLICY STATEMENT (DICHIARAZIONE RELATIVA ALLE NORME SU TRAFFICO DI ESSERI UMANI E ANTISCHIAVISMO) per l'esercizio finanziario conclusosi il 31 marzo 2025

Il presente testo è una traduzione della versione inglese ufficiale e viene fornito unicamente per comodità di consultazione. Fare riferimento al testo inglese originale per conoscere i dettagli e/o le specifiche. In caso di eventuali discrepanze, prevale il contenuto della versione inglese originale.

Sezione 1 Panoramica generale

Norme in materia di antischiavismo e traffico di esseri umani

Il presente documento costituisce la nostra Dichiarazione sulla schiavitù moderna e sulla tratta di esseri umani, come richiesto dalla sezione 54(1) del Modern Slavery Act del Regno Unito 2015.

Abbiamo adottato una politica di tolleranza zero nei confronti dello schiavismo moderno e del traffico di esseri umani e il nostro impegno è finalizzato a monitorare, sviluppare e migliorare le nostre attività per combatterli.

Il nostro impegno è volto a garantire che non esista alcuna traccia di moderno schiavismo, traffico di esseri umani o di altre violazioni dei diritti umani nelle nostre operazioni aziendali e in nessuna parte della nostra catena di approvvigionamento.

In qualità di membri delle società del gruppo Mitsubishi Electric Corporation, applichiamo la Politica sui diritti umani del gruppo Mitsubishi Electric1 e il Codice di condotta del gruppo Mitsubishi Electric2. Queste rappresentano il nostro impegno costante nel rispettare la legge e le normative internazionali inerenti ai diritti umani, nonché nell'agire con la massima integrità e mantenere in ogni occasione una condotta rispettosa in materia di diritti umani.

Mitsubishi Electric Corporation e le aziende del suo gruppo nel Regno Unito hanno adottato un sistema di denuncia delle irregolarità interno ed esterno che prevede la protezione per le persone che denunciano le irregolarità. Le implicazioni in termini di schiavismo moderno possono essere introdotte tramite questo sistema che consente di effettuare segnalazioni 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all'anno.

1 Vedere: https://www.mitsubishielectric.com/en/sustainability/social/humanrights/hrpolicy/index.html

2 Vedere: Codice di condotta del gruppo Mitsubishi Electric (versione in lingua inglese)

La struttura della nostra organizzazione

Mitsubishi Electric Air Conditioning Systems Europe Ltd. è una società consociata interamente controllata di Mitsubishi Electric Corporation (con sede in Giappone).

Le nostre operazioni aziendali nel Regno Unito includono:

  • la produzione e la fornitura di sistemi di aria condizionata e a pompa di calore;
  • l'assistenza post-vendita per i sistemi di aria condizionata e a pompa di calore;
  • lo sviluppo di nuovi prodotti con il collaudo dei prodotti e le approvazioni di garanzia della qualità.

Al 31 marzo 2025 abbiamo 1.067 dipendenti nel Regno Unito e il nostro fatturato annuale al 31 marzo 2025 è stato di circa 192,5 milioni di sterline.

Le nostre catene di approvvigionamento

Tutte le materie prime e i componenti vengono reperiti dai nostri partner fornitori, sia a livello nazionale sia internazionale, in conformità al ‘Codice di condotta in materia di catena di approvvigionamento del gruppo Mitsubishi Electric’3.

Il nostro principale fornitore di merci e servizi è la nostra società capogruppo Mitsubishi Electric Corporation. Inoltre, acquistiamo merci e servizi presso altre società del gruppo Mitsubishi Electric.

Possiamo reperire altre merci e altri servizi per soddisfare le nostre esigenze aziendali, sia per la cessione successiva ai nostri clienti in combinazione alla nostra fornitura di merci e servizi Mitsubishi Electric.

I nostri Termini e condizioni di acquisto per il Regno Unito prevedono iniziative di conformità in materia di sostenibilità in modo che i fornitori ed eventuali subappaltatori adottino politiche che garantiscano che essi:

  • non permettano la schiavitù o il traffico di esseri umani nelle loro attività o catene di approvvigionamento e adottino tutte le misure ragionevoli affinché non si verifichi alcun episodio di schiavitù o traffico di esseri umani nelle loro attività o catene di approvvigionamento;
  • rispettino le convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro a tutela dei bambini e dei fanciulli e non utilizzino mai manodopera minorile; e
  • non impieghino in alcun caso manodopera forzata o vincolata o manodopera carceraria involontaria;
  • non maltrattino mai i propri lavoratori né li sottopongano ad abusi.

Mitsubishi Electric Corporation chiede ai fornitori il consenso per stipulare accordi su iniziative di natura sociale, comprese le questioni relative ai diritti umani che verranno approfondite di seguito. Inoltre, Mitsubishi Electric Corporation ha continuato a promuovere gli sforzi e a impartire istruzioni per comprendere i rischi di violazione dei diritti umani da parte dei fornitori (ad esempio, lavoro forzato con lavoratori stranieri, lavoro pericoloso e dannoso); vedere di seguito.

3 Vedere: Sostenibilità | Attività di approvvigionamento | Chi siamo | Sito web globale MITSUBISHI ELECTRIC

Procedure di due diligence

Approvvigionamento di merci e servizi da Mitsubishi Electric Corporation o da un membro del suo gruppo di società (collettivamente “Fornitore del gruppo Mitsubishi Electric”):

Noi ci affidiamo a ciascuna delle procedure di due diligence del Fornitore del gruppo Mitsubishi Electric per la valutazione del rischio e la verifica dei requisiti di conformità contrattuale, secondo quanto applicabile ai suoi subappaltatori, per sostenere la conformità nell'ambito della catena di approvvigionamento.

Nell'ambito di tali procedure, Mitsubishi Electric Air Conditioning Systems Europe Ltd. e il Fornitore del gruppo Mitsubishi Electric applicano:

La Politica sui diritti umani del gruppo Mitsubishi Electric: essa conferma che la protezione dei diritti umani e il sostegno per un riconoscimento internazionale dei diritti umani sono principi imperativi per le attività d'impresa del gruppo Mitsubishi Electric. Di conseguenza, in qualità di membri del gruppo, noi riconosciamo il nostro dovere di impedire qualsiasi complicità con le violazioni ai diritti umani. Ulteriori dettagli sulla presente Politica sono illustrati di seguito.

Il Codice di condotta del gruppo Mitsubishi Electric afferma:

Rispetto dei diritti umani:

“1. Rispettiamo i diritti umani e ci assicuriamo di comprendere adeguatamente le leggi e le normative vigenti nei Paesi e nelle regioni dove operiamo. Ci impegniamo a non violare mai i diritti umani.
2. Richiediamo la collaborazione delle varie parti coinvolte nell'intera catena di valore delle nostre attività d'impresa, dei prodotti e dei servizi, al fine di contribuire a promuovere il rispetto dei diritti umani nella società nel suo complesso.
3. Se riceviamo reclami o veniamo consultati in merito ai diritti umani da diverse parti coinvolte, se vediamo o veniamo a conoscenza di comportamenti in violazione dei diritti umani da diverse parti coinvolte, oppure se osserviamo o veniamo a conoscenza di comportamenti che violano i diritti umani nelle attività del gruppo Mitsubishi Electric, contattiamo tempestivamente il reparto responsabile affinché si adottino le misure necessarie per risolvere tali situazioni.”

Sezione 2 Approccio del gruppo Mitsubishi Electric

Procedure e Politica sui diritti umani del gruppo Mitsubishi Electric

Nel 2017, il gruppo Mitsubishi Electric ha formulato e pubblicato la “Politica sui diritti umani del gruppo Mitsubishi Electric”. Riteniamo sia nostra responsabilità sostenere e rispettare la tutela dei diritti umani concordati a livello internazionale come condizione di base per le nostre attività aziendali e assicurare di non essere noi stessi complici negli abusi dei diritti umani. Il gruppo Mitsubishi Electric riconosce che le normative internazionali sui diritti umani, quali la “Carta internazionale dei diritti dell'uomo” e la “Dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro” siano da considerare almeno come normative di base da rispettare. Sulla base di tale riconoscimento, dichiariamo di avere una comprensione adeguata di leggi, normative e norme di ciascun Paese e ciascuna regione in cui operiamo e di rispettare i diritti umani.

Nel 2018, il gruppo Mitsubishi Electric è stato uno dei firmatari dei “Dieci principi del Global Compact delle Nazioni Unite” riguardanti diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione. L'intero gruppo Mitsubishi Electric si impegna a implementare politiche e procedure coerenti con il suo obbligo morale ed etico di porre fine allo schiavismo moderno.

Al fine di implementare i contenuti della Politica sui diritti umani, il gruppo Mitsubishi Electric ha condotto valutazioni dell'impatto sui diritti umani per identificare i rischi di violazione dei diritti umani, tra cui il lavoro forzato, il lavoro minorile e il traffico di esseri umani, nonché per correggere, prevenire e mitigare gli impatti negativi sulla base dei risultati identificati.

Il gruppo Mitsubishi Electric si impegna a promuovere la due diligence sui diritti umani nell'ambito della sua Politica sui diritti umani. L’avanzamento delle iniziative per il rispetto dei diritti umani viene segnalato al Sustainability Committee e all'Executive Officers' Meeting e, sotto la guida e la supervisione di dirigenti e amministratori, verifichiamo costantemente l'efficacia del ciclo PDCA della due diligence sui diritti umani.

Struttura delle attività per i diritti umani del gruppo Mitsubishi Electric

(1) Il gruppo Mitsubishi Electric promuove attività di miglioramento continuo basate sul ciclo PDCA al fine di promuovere la due diligence dei diritti umani e altre iniziative in conformità con le norme internazionali come “i Principi guida delle Nazioni Unite sulle imprese e sui diritti umani”. Il Comitato per la sostenibilità, commissionato dall’Executive Officers’ Meeting, formula politiche e piani per iniziative sui diritti umani, ne verifica le prestazioni e riceve l’approvazione da organizzazioni di livello superiore, ecc.
(2) Nell’anno fiscale 2022 è stata istituita una “Sottocommissione permanente per i diritti umani” come organizzazione subordinata del Comitato per la sostenibilità al fine di migliorare tempestivamente il contenuto delle iniziative relative ai diritti umani e risolvere ogni problema. Poiché le questioni relative ai diritti umani coprono una vasta gamma di aree, le affronteremo dopo aver chiarito le divisioni responsabili di ciascuna area. La Sottocommissione per i diritti umani determina la direzione delle discussioni su questioni interdivisionali. I progressi e i risultati sono comunicati al Comitato per la sostenibilità, che a sua volta li riferisce all’Executive Officers’ Meeting e al Consiglio di amministrazione, dove ricevono indicazioni e supervisione da dirigenti e amministratori.
(3) Nell'anno fiscale 2024 la Sottocommissione per i diritti umani si è riunita tre volte e il Gruppo di lavoro per i diritti umani, che è un organo subordinato della Sottocommissione per i diritti umani e composto da membri operativi, si è riunito 10 volte.

L’approccio di due diligence sui diritti umani del gruppo Mitsubishi Electric

Per affrontare i vari rischi dello schiavismo moderno, il gruppo Mitsubishi Electric ha adottato un approccio di due diligence sui diritti umani, come descritto nei “Principi guida delle Nazioni Unite sulle imprese e sui diritti umani” e nelle “Linee guida di due diligence dell'OCSE”. La due diligence sui diritti umani è in linea con gli standard della Responsible Business Alliance (RBA), alla quale abbiamo aderito a febbraio 2022, all'interno del gruppo e nella catena di approvvigionamento. Nell'anno fiscale 2023 è stata avviata una nuova attività a livello di gruppo, sfruttando attivamente le competenze di organizzazioni esterne di terze parti. (*N.B. l'anno fiscale 2023 va da aprile 2023 a marzo 2024).

Attuali misure in materia di catena di approvvigionamento del gruppo Mitsubishi Electric

Ogni tre anni, il gruppo Mitsubishi Electric invia ai propri fornitori un sondaggio le cui risposte rappresentano l'80% dei suoi acquisti, in modo da verificare l'impegno dei fornitori nel soddisfare i requisiti delle linee guida sull'approvvigionamento CSR. Grazie a questo sondaggio e alla conferma delle relative risposte, identifichiamo i fornitori ad alto rischio stabilendo a livello individuale se sussiste un rischio particolarmente grave di violazione dei diritti umani, come il lavoro forzato, il lavoro minorile e il traffico di esseri umani; se identifichiamo un rischio, cerchiamo sempre di eliminarlo attraverso il dialogo con il fornitore.

Il gruppo Mitsubishi Electric si impegna a garantire che la schiavitù e la tratta di esseri umani non avvengano all’interno delle sue operazioni commerciali o catene di approvvigionamento e si impegna costantemente a garantire il mantenimento di pratiche aziendali etiche. Nell’ambito di questo impegno, miriamo a svolgere una due diligence continua sui fornitori, compresa la comunicazione regolare, il monitoraggio delle regioni ad alto rischio e i controlli mirati delle operazioni locali. Ciò può essere misurato in base a determinati indicatori di prestazione e adottando misure ragionevoli per valutare le condizioni di lavoro a livello di fabbrica, direttamente o attraverso contatti fidati all'estero, per garantire che non si verifichino lavoro forzato, traffico di esseri umani o pratiche di sfruttamento all'interno della rete di approvvigionamento.

Passaggio a iniziative conformi all’RBA

Nell'anno fiscale 2022 abbiamo utilizzato le “Linee guida sull'approvvigionamento CSR”, ma nell'anno fiscale 2023 abbiamo creato un nuovo “Codice di condotta per i fornitori del gruppo Mitsubishi Electric” in conformità al Codice di condotta dell’RBA e ci stiamo adoperando per ottenere una conferma scritta dell'accordo sul Codice di condotta da parte di tutti i fornitori. Inoltre, stiamo lavorando per implementare il questionario di autovalutazione fornito dalla RBA per l'80% dei fornitori in termini di acquisti. Il questionario sarà effettuato ogni anno.
Vengono eseguiti processi per identificare e valutare le catene di approvvigionamento.
Ad esempio, se identifichiamo un fornitore ad alto rischio, valuteremo la conformità e prenderemo in considerazione un processo di verifica più dettagliato per porre rimedio alla violazione.
Esaminiamo regolarmente i nostri fornitori per garantire che siano in atto processi solidi per ridurre al minimo il rischio di schiavismo moderno nelle nostre operazioni e nella nostra catena di approvvigionamento.

Valutazione dell'impatto sui diritti umani

Nell'anno fiscale 2023 il gruppo Mitsubishi Electric ha condotto una “Valutazione dell’impatto sui diritti umani” in collaborazione con un’organizzazione di terze parti, la Business for Social Responsibility (BSR). Abbiamo identificato 21 rischi per i diritti umani che possono interessare diversi titolari dei diritti (dipendenti, lavoratori della catena di approvvigionamento, consumatori, clienti e comunità circostanti) nella catena di valore del gruppo Mitsubishi Electric, tra cui il lavoro forzato e il lavoro minorile. BSR ha presentato 86 raccomandazioni per le attività aziendali del gruppo Mitsubishi Electric (compresa la catena di approvvigionamento) sotto forma di misure proposte per prevenire il verificarsi dei 21 rischi per i diritti umani identificati.
La ripartizione delle raccomandazioni è la seguente: 18 per i sistemi di gestione (compresa la creazione di un sistema di promozione dei diritti umani), 17 per i diritti dei dipendenti, 19 per i diritti della catena di approvvigionamento, 16 per i servizi di prodotto e i diritti umani e 16 per altre questioni trasversali (compresi i miglioramenti del meccanismo di reclamo).

Creare un meccanismo per correggere, prevenire e mitigare gli impatti negativi

Per gli 86 elementi raccomandati da BSR nella valutazione dell’impatto sui diritti umani condotta nell’anno fiscale 2023, ciascuna divisione responsabile ha formulato un piano di miglioramento con l’obiettivo di avviare misure di miglioramento entro la fine dell’anno fiscale 2026 e ha iniziato diverse attività.
Alla fine dell’anno fiscale 2024 abbiamo confermato che 46 (54%) delle 86 raccomandazioni avevano portato all’adozione di misure di miglioramento a seguito del controllo dello stato delle iniziative in ciascuna divisione. Controlleremo continuamente lo stato di tali iniziative alla fine dell’anno fiscale 2025 e 2026 e adotteremo le misure necessarie per il follow-up.

Monitoraggio e valutazione delle iniziative per i diritti umani

a. Monitoraggio e valutazione all’interno del gruppo Mitsubishi Electric.

  • Verificheremo annualmente lo stato di implementazione del miglioramento per le 86 raccomandazioni presentate da BSR nella valutazione dell’impatto sui diritti umani condotta nell’anno fiscale 2023.
  • Inoltre, al fine di confermare che il rischio di lavoro forzato, lavoro minorile, ecc. è stato ridotto in tutti i 16 siti di produzione del gruppo Mitsubishi Electric in Giappone, il questionario di autovalutazione (SAQ) della RBA è stato implementato nell’anno fiscale 2024 ed è stato confermato che i risultati per tutte e 16 le sedi erano a medio rischio e che non vi era alcun uso di lavoro forzato o lavoro minorile. A partire dall’anno fiscale 2025, il SAQ sarà condotto annualmente in 16 sedi e sarà ampliato per includere le società del gruppo in Giappone e oltreoceano.

b. Tracciamento e valutazione nella catena di approvvigionamento.

  • Dall’anno fiscale 2024 il gruppo Mitsubishi Electric ha iniziato a controllare lo stato delle iniziative per i diritti umani nella catena di approvvigionamento utilizzando il nuovo “Codice di condotta in materia di catena di approvvigionamento del gruppo Mitsubishi Electric” e il “RBA-SAQ”. Nell’anno fiscale 2024 abbiamo distribuito il “Codice di condotta in materia di catena di approvvigionamento del gruppo Mitsubishi Electric” a circa 5.000 aziende e ottenuto la conferma dell’accordo da parte dei fornitori che rappresentano circa l’80% dei nostri acquisti. Abbiamo anche richiesto a circa 500 fornitori in Giappone di completare il questionario SAQ e abbiamo ricevuto risposte dal 50% di loro. Non sono stati confermati casi di lavoro forzato o lavoro minorile presso i fornitori da cui abbiamo ottenuto risposte. A partire dall’anno fiscale 2025, continueremo a chiedere ai fornitori di implementare e rispettare il “Codice di condotta in materia di catena di approvvigionamento del gruppo Mitsubishi Electric”.
  • Espanderemo anche l’ambito delle richieste di implementazione del questionario SAQ a fornitori al di fuori del Giappone e continueremo a impegnarci in un dialogo con i fornitori per migliorare il tasso di risposte al questionario SAQ. Effettueremo controlli sul sondaggio SAQ ogni anno.

Catena di approvvigionamento

(1) Identificazione e correzione dei rischi di gravi violazioni dei diritti umani (lavoro forzato, lavoro minorile) nella catena di approvvigionamento.

Il gruppo Mitsubishi Electric lavora costantemente per identificare i fornitori ad alto rischio di lavoro forzato, lavoro pericoloso e lavoro minorile attraverso le risposte al modulo del sondaggio RBA-SAQ, che viene inviato all’80% dei fornitori in termini di valore d’acquisto ogni anno.
Nell’anno fiscale 2024, l’RBA-SAQ è stato distribuito ai fornitori nazionali e, a partire dall’anno fiscale 2025, l’ambito dell’RBA-SAQ sarà ampliato per includere i fornitori oltreoceano.
Se identifichiamo un rischio, cerchiamo continuamente di correggerlo attraverso il dialogo con il fornitore. Nell’ultimo sondaggio dell’anno fiscale 2024 non abbiamo identificato fornitori con gravi problemi di rischio di violazione dei diritti umani. Inoltre, abbiamo anche incluso la riduzione dell’orario di lavoro eccessivo e il diritto a un salario minimo e stiamo confermando questi aspetti nel sondaggio.

(2) Promuovere attività di approvvigionamento responsabile di minerali.

  • Il gruppo Mitsubishi Electric aderisce alla “Guida di due diligence dell’OCSE per catene di approvvigionamento responsabili di minerali provenienti da aree colpite da conflitti e ad alto rischio” ed eliminerà i minerali coinvolti in gravi violazioni dei diritti umani e distruzioni ambientali dalla nostra catena di approvvigionamento.
  • Mitsubishi Electric prende parte al “Responsible Minerals Trade Working Group” della Japan Electronics and Information Technology Industries Association (JEITA) e collabora con altre organizzazioni del settore per affrontare le restrizioni sui minerali estratti in terre di conflitto. I sondaggi vengono condotti utilizzando i moduli di sondaggio (CMRT*1 ed EMRT*2) comunemente utilizzati nel settore automobilistico, elettrico ed elettronico. Nell'anno fiscale 2024 sono stati condotti sondaggi su 1.036 fornitori e abbiamo ricevuto risposte al sondaggio da 916 di loro. Come risultato del sondaggio, sono state identificate 368 fonderie, di cui 233 erano conformi all’RMAP*3. Continueremo a promuovere la conformità all’RMAP tra le fonderie attraverso le attività di settore.

*1 Modello di segnalazione dei minerali provenienti da zone di conflitto (stagno, tantalio, tungsteno e oro) emesso dall’iniziativa Responsibile Minerals
*2 Modello esteso di segnalazione dei minerali (cobalto e mica) pubblicato dall’iniziativa Responsible Minerals
*3 Responsible Minerals Assurance Process: un programma in cui una terza parte certifica che i minerali trattati da una fonderia provengono da fonti che non sono complici di conflitti o violazioni dei diritti umani

Procedura per identificare e valutare il rischio di lavoro forzato e lavoro minorile nelle attività e nella catena di approvvigionamento e azioni correttive

(1) Identificazione e valutazione dei rischi per il gruppo Mitsubishi Electric

Il lavoro forzato e il lavoro minorile all’interno dell’azienda e nella catena di approvvigionamento sono stati identificati come uno dei principali potenziali rischi per i diritti umani che richiedono un’attenzione continua nella valutazione d’impatto sui diritti umani condotta nell’anno fiscale 2023. In merito ai rischi per i diritti umani identificati nella valutazione dell’impatto, abbiamo designato una divisione responsabile che è responsabile della correzione, prevenzione e mitigazione degli impatti negativi.
Al momento non vi sono prove di lavoro forzato o minorile in nessuna sede del gruppo Mitsubishi Electric o nella catena di approvvigionamento del gruppo.

(2) Valutazione del rischio e misure adottate nella catena di approvvigionamento

Nella nostra catena di approvvigionamento svolgiamo un processo di due diligence per la valutazione e la verifica del rischio nell’ambito delle nostre attività di approvvigionamento CSR.
a. Teniamo sessioni di briefing per i nostri fornitori per fornire un’opportunità per spiegare le iniziative di sostenibilità e le tendenze sociali del gruppo Mitsubishi Electric relative alle imprese e ai diritti umani.
b. Chiediamo ai fornitori di firmare un modulo che confermi la loro accettazione del “Codice di condotta in materia di catena di approvvigionamento del gruppo Mitsubishi Electric” basato sul Codice di condotta dell’RBA.
c. Confermiamo il rischio di lavoro forzato e lavoro minorile presso i nostri fornitori utilizzando il questionario CSR (RBA-SAQ) e richiediamo miglioramenti in base ai risultati della valutazione.
d. Se identifichiamo un fornitore ad alto rischio, valuteremo la conformità e prenderemo in considerazione un processo di verifica più dettagliato per porre rimedio alla violazione.
e. Tutti i controlli procedurali di cui sopra vengono regolarmente esaminati per garantire che siano in atto processi solidi per ridurre al minimo il rischio di schiavismo moderno nelle nostre operazioni e nella nostra catena di approvvigionamento.

Efficacia delle misure volte a garantire che il lavoro forzato e il lavoro minorile non siano utilizzati nelle attività aziendali e nella catena di approvvigionamento

(1) Il gruppo Mitsubishi Electric utilizza attualmente il seguente processo per valutare il rischio di violazioni dei diritti umani, tra cui il lavoro minorile e il lavoro forzato, all’interno del gruppo e dei suoi fornitori per garantire l’accuratezza e l’obiettività dei risultati.
・All'interno del gruppo Mitsubishi Electric:
Conduciamo periodicamente valutazioni d’impatto sui diritti umani con il supporto di un’organizzazione esterna specializzata in diritti umani per valutare obiettivamente le iniziative del gruppo per il rispetto dei diritti umani e attuare attività di miglioramento continuo basate sui risultati.
・Fornitori:
Chiediamo ai fornitori di firmare un modulo che confermi la loro accettazione del “Codice di condotta in materia di catena di approvvigionamento del gruppo Mitsubishi Electric” e di rispondere a un modulo di sondaggio (RBA-SAQ) per confermare che non vi è alcun rischio di violazioni dei diritti umani, incluso il lavoro forzato e il lavoro minorile, nella nostra catena di approvvigionamento. Crediamo che utilizzando gli strumenti della RBA, che sono standard internazionali, possiamo garantire meglio l'efficacia.

Sezione 3 Attuali misure nel Regno Unito e all'estero

Indicatori chiave di prestazione per misurare l'efficacia delle misure adottate e formazione sullo schiavismo moderno e sul traffico di esseri umani

Ogni dipendente di Mitsubishi Electric Air Conditioning Systems Europe Ltd. riceve una copia del Codice di condotta del gruppo Mitsubishi Electric e deve rispettare le Linee guida in esso descritte e tutte le leggi vigenti.

Abbiamo informato il nostro personale di acquisto in merito ai requisiti di legge, alle politiche aziendali e alla Dichiarazione relativa alle norme su traffico di esseri umani e antischiavismo.

È stato realizzato un corso di formazione e-learning basato sul Modern Slavery Act 2015 e, per tutto il personale del Regno Unito, è obbligatorio partecipare e superarlo. Questo e-learning è anche diffuso a tutti i dipendenti all’interno della regione EMEA.

Inoltre, al di fuori del Regno Unito, Mitsubishi Electric Corporation ha condotto un programma di e-learning relativo alla sostenibilità che include argomenti relativi ai diritti umani per i dipendenti di Mitsubishi Electric e delle affiliate nazionali.

Mitsubishi Electric Corporation continuerà a sensibilizzare i dipendenti sui diritti umani all’interno del gruppo Mitsubishi Electric attraverso la formazione sia in presenza sia online tramite programmi di e-learning.

Ottemperanza agli obblighi di legge del Regno Unito

Questa dichiarazione definisce i passi che abbiamo compiuto durante l'anno scorso per garantire che non vi sia alcuna traccia di schiavismo e traffico di esseri umani (i) in nessuna delle nostre catene di approvvigionamento e (ii) in nessuna parte delle nostre attività aziendali.

Questa dichiarazione è stata approvata dal nostro Consiglio di amministrazione e costituisce la nostra Dichiarazione relativa alle norme su traffico di esseri umani e antischiavismo per l'esercizio finanziario conclusosi il 31 marzo 2025, come richiesto dalla sezione 54(1) del Modern Slavery Act 2015 del Regno Unito per la “Trasparenza nelle catene di approvvigionamento, ecc.”.

La presente dichiarazione è destinata alla pubblicazione sul nostro sito web. La pagina iniziale del nostro sito web include un collegamento ben visibile a questa dichiarazione.

Firmato da:

Taro Hattori
Presidente
Mitsubishi Electric Air Conditioning Systems Europe Ltd

Data di pubblicazione: Settembre 2025